Chi sono · Consulente SEO e AI indipendente
Buongiorno, mi chiamo Antonio e faccio local SEO e AI per piccole imprese.
Faccio SEO dal 2012. Porto le attività in cima a Google — nella ricerca classica, su Maps e ora nelle risposte delle AI — e misuro ogni progresso con scansioni geogrid, prima e dopo. Non ho un commerciale, non ho un team da giustificare in fattura, non ho un listino segreto: il metro di giudizio sul mio lavoro è quello che ne ottieni tu.
«Un sito fatto male, che non porta traffico e clienti, per me è una questione personale.»
Da dove vengo
Ho iniziato a programmare da ragazzino, in BASIC sul Commodore 128D. Da lì sono passato allo sviluppo web da autodidatta, e dallo sviluppo alla SEO, che faccio dal 2012.
La formazione l’ho fatta dove si impara il mestiere, non il gergo: web marketing con WMRA / Studio Cappello, ottimizzazione delle conversioni, web analytics e user research con CXL Institute, ricerca UX con Baymard Institute. Sono un lifelong learner: la formazione non finisce, e ogni anno aggiungo un pezzo.
Per anni ho lavorato come freelance per agenzie strutturate, su clienti nazionali e internazionali in settori come moda, telecomunicazioni, edilizia e benessere. Non sono i clienti che servo oggi, ma mi hanno insegnato a fare SEO su numeri grandi, con reparti tecnici e budget che una piccola impresa non ha. È utile anche a te: so cosa fanno i grandi e so cosa di quel metodo serve davvero a un’attività locale.
Ad un certo punto ho capito una cosa che ha cambiato il mio lavoro: portare traffico non basta. Se il sito converte male, la SEO fatta bene si perde in mezzo alle richieste che non arrivano. Da lì ho aggiunto web analytics e conversion rate optimization al mio bagaglio: analizzare i dati di comportamento degli utenti, capire dove il sito perde le persone, sistemare quello. È il motivo per cui oggi baso le decisioni sui numeri — Analytics, Search Console, geogrid — non sulle sensazioni. Su qualsiasi progetto, prima si misura, poi si decide.
Sull’intelligenza artificiale non ho un diploma da appendere. Ho formazione pratica, corsi sui singoli strumenti, e soprattutto ore di lavoro vero sui progetti dei clienti e sui miei. In questo campo ogni corso è vecchio dopo due mesi: l’unico modo per restare aggiornato è usare l’AI tutti i giorni, e io lo faccio.
Perché ho creato LocalRanking (e perché i prezzi sono pubblici)
Per anni il mio lavoro sulla local SEO arrivava al cliente attraverso un’agenzia, con un ricarico che a volte superava il triplo di quello che veniva pagato a me. Il cliente pagava il commerciale, l’account, la sede — e in mezzo c’era un lavoro che avevo fatto io, senza che lui sapesse chi ero.
Non lo trovavo giusto, e non lo trovavo utile: il cliente non parlava mai con chi eseguiva, e ogni decisione passava per tre persone.
Nel 2021 è nato LocalRanking: un progetto pensato per lavorare direttamente con le attività locali, senza intermediari e senza markup sul lavoro degli altri. All’inizio eravamo un piccolo gruppo di indipendenti; oggi LocalRanking sono io — ho ristretto il campo a due cose che so fare bene, local SEO e AI, e ho reso pubblici i prezzi. Quello che leggi sul sito è quello che paghi, e la persona con cui parli è quella che fa il lavoro.
Sono una persona pragmatica: preferisco un prezzo chiaro che una trattativa. Se un progetto non ha senso per te, te lo dico prima — non ti vendo un pacchetto per riempire un mese.
Perché le piccole imprese, e non i grandi brand
Con un’attività locale parlo col titolare, non con una struttura. Il dialogo è meno istituzionale e più diretto: mi dici cosa non funziona, ti dico cosa farei, decidiamo in una telefonata. E l’effetto del lavoro si vede subito, sul telefono che squilla e sulle richieste che arrivano.
È anche una questione di soddisfazione personale. Spostare dello 0,3% le conversioni di un grande e-commerce è un lavoro serio, ma non cambia la vita a nessuno. Portare un’attività da invisibile a prima su Maps nella sua città sì.
E una piccola impresa la puoi accompagnare nel tempo. Ho un cliente con cui lavoro da otto anni: siamo partiti da una situazione ordinaria e nel frattempo la sua attività è cresciuta parecchio. Non è un cliente, è un progetto che continua — e per me è la cosa più simile a una soddisfazione professionale che conosca.
Cosa faccio, e cosa no
Faccio due cose, e le misuro entrambe con i dati.
Local SEO. Scheda Google Business Profile, posizionamento su Maps e nel local pack, SEO organica del sito, visibilità nelle risposte AI. Tutto misurato con scansioni geogrid, Analytics e Search Console. → Come lavoro sulla SEO
AI per piccole imprese. Un Check-up dei tuoi processi per capire dove l’AI fa risparmiare tempo davvero, poi automazioni e strumenti costruiti su misura. → I servizi AI
Non faccio campagne a pagamento sui miei progetti locali. Google Ads, Meta Ads, sponsorizzate: non le gestisco per i clienti LocalRanking. Se ti servono te lo dico, e ti indirizzo a chi le fa bene. Non ti vendo quello che non è al centro della mia offerta.
Non faccio siti vetrina. Il web design non è il mio lavoro. Il software su misura, invece, oggi sì: con l’AI costruisco gestionali, CRM e strumenti interni che fino a ieri richiedevano una software house e stime di decine di giornate di sviluppo. Oggi li porto a termine in giorni, per aziende che prima non potevano permetterseli. È una delle cose che mi entusiasma di più del mio lavoro.
Non seleziono i clienti per settore. Dentisti, geometri, ristoranti, circoli sportivi, onoranze funebri: le pagine che vedi sul sito sono esempi rappresentativi, non un filtro. Il posizionamento stretto vale sul servizio, non su chi lo riceve.
Come lavoro
Baso le decisioni sui dati. Analytics 4, Search Console, scansioni geogrid Local Falcon. Prima di proporre un intervento guardo i numeri; dopo un intervento guardo se i numeri sono cambiati. Se non c’è una griglia prima e una dopo, non c’è un risultato: c’è un’opinione.
Ti dico anche i no. Se una cosa non ha senso per la tua attività te lo dico, anche se me la chiedi e anche se potrei fartela pagare. È il modo più veloce per costruire fiducia — e la fiducia è la valuta più preziosa in un rapporto di consulenza.
Vincoli solo dove servono. Il GBP Sprint è a prezzo chiuso e senza vincolo, perché su Maps i risultati arrivano in settimane. La Local SEO completa ha un minimo di sei mesi, perché la SEO del sito ha tempi fisiologici più lunghi e promettertela in meno sarebbe una bugia.
Una SEO fatta bene non è un abbonamento a vita. È un asset che continua a lavorare anche quando il lavoro attivo finisce. Lo dimostro con i dati, non con le promesse. → I casi studio
L’AI la uso io per primo. Nella ricerca, nell’analisi, nella produzione, nel codice. Non ti propongo strumenti che non uso ogni giorno sul mio lavoro.
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Oppure scrivimi a hello@localranking.it.